Testo 31 Ago 1 nota Per Magdi Allam

Post da me inviato a Magdi Allam su Facebook in data 31 agosto 2014 contro l’accusa di Islam fobia fattagli dall’ordine dei giornalisti.

Non e’ detto che un giornalista lo sia davvero, per bravura, competenza, contenuti, idee o per saper scrivere. Puo’ accadere che un gruppuscolo squallido, ignorante, complessato entri nel “paradiso colto” del giornalismo e dell’informazione per caso o per fortuna. Ebbene, questo gruppo di infiltrati, seguaci di numerosi politici esaltati con le bende sugli occhi, comincia a macinare idee e pensieri perversi, secondo i quali non si deve chiamare uno zingaro col vocabolo zingaro o chiamare rom un rom. Questi giornalisti pro - islam e pro - zingari, dalla cultura molto incerta, sono una realta’ sconcertante di diffusione del concetto di buonismo verso tutti (compresi i rivoltosi e i delinquenti). Ovviamente e fortunatamente questo gruppuscolo di esaltati buonisti e pseudo comunisti non rappresenta il vero giornalismo (che e’ tutt’altra cosa). Di essi oltre ad emergere chiaramente la scarsa cultura emergono le discutibili origini, la penosa preparazione e quell’indole fiacca che porta sempre e comunque a giustificare, tollerare, capire qualsiasi azione anche violenta. E’ proprio questa razza di giornalisti che dovrebbe essere radiata dall’ordine.

Foto 21 Ago Marocco - Marrakesch - Chez Ali (Photo: Piero Villani - 2/2014)

Marocco - Marrakesch - Chez Ali (Photo: Piero Villani - 2/2014)

Link 21 Ago Yahoo, acquistata la messaggistica mobile di Blink»

Yahoo ha acquistato Blink, la startup famosa per la sua app di messaggistica istantanea. La particolarità di …

Testo 20 Ago meryl streep

"Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare. Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato. Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti. Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali. Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza." Meryl Streep

Testo 16 Maggio Peter Zeller

Peter Zeller, di madre barese e padre svevo, è nato e vissuto “a Bari e dintorni”. Giornalista e scrittore, è autore di numerose pubblicazioni fra cui: Una terra (Gedim, Bari, 1982), Educazione e psicoanalisi (Flli. Laterza, Bari 1987), Immagine del mondo e ricerca educativa (Flli. Laterza, Bari, 1991), Immagini della natura (Adda, Bari, 1994), Trasmigrazioni (Adda, Bari, 2003), Romanes. Un discepolo di Darwin alla ricerca delle origini del pensiero (Armando, Roma, 2008), Vincenzo de Romita e il suo tempo. Storia di uno scienziato barese. (Adda, Bari, 2010). Ha curato nel 1991 il volume La madre, il gioco, la terra (Laterza, Bari-Roma,1991). È socio ordinario dell’Associazione italiana di architettura del paesaggio e docente di Storia della scienza e delle tecniche presso l’Università di Foggia.

Una sua valida riflessione:

Questo mondo va nella direzione sbagliata. E’ sfrenato! Incentiva la ricchezza di pochi premiando furti, corruzione e malavita. Si compiace della velocità della tecnologia senza pensare che è asservita ai consumi. Disprezza i saperi non utili a questi. Cementifica la natura.Intossica l’atmosfera e crea disastri climatici. Mira all’estinzione del mondo animale non macellabile.E’ un mondo analfabeta.Ci impone tempi insostenibili,burocrazie asfissianti. Nulla che somigli
alla semplice bellezza dell’esistere,del contemplare,del sapere,dello stupirsi,dell’amarsi,di un vivere più lento e tranquillo. Un mondo che va verso la sua fine,una brutta fine, da cui nessuno può salvarci.Come diceva un mio maestro…non invidio i posteri!

Mandarini sotto la neve

http://it.paperblog.com/i-mandarini-sotto-la-neve-peter-zeller-2006271/

Testo 2 Mar Vittoriana Rutigliano

Vittoriana Rutigliano, il colore della musica

Fra le poche artiste visive a muoversi tra pop-art, neo-dada e astrazione decorativa, Vittoriana Rutigliano non manca di inserire nella sua arte l’ altra sua grande passione, la Musica.

Il Dadaismo aveva già dato legittimità alla fusione dei sensi e dei generi, e ancor meglio Kandinsky e poi Stravinsky avevano approfondito, chi da una parte e chi dall’ altra, quel mondo di reciproche associazioni che già foneticamente li univa, più dello stesso Paese di provenienza.

Come non pensare inoltre alla pioniera del genere, a Sonia Delaunay, che seppe sedurre e influenzare con le sue “trame” pittoriche, lavorava infatti per la già fiorente industria dei tessuti e della Moda, l’ immaginario del XX sec.?
Per concludere infine con il grande Giuseppe Chiari scomparso solo da pochi anni.
Il solo italiano a pieno titolo inserito nel movimento europeo Fluxus.

Rutigliano si fa interprete, è il caso di dirlo visto che é anche un’ eccellente pianista, di quanto l’ ha preceduta, ma in modo rinnovato e libero, senza inibizioni.
Quanto ho potuto vedere nei lavori di Vittoriana mi é bastato a sentire la sua anima, il suo spirito ribelle, concettuale e un poco folle al tempo stesso, quella voglia di comunicare umanità e così affamata di cambiamento, tipico di ogni avanguardia.

Basta osservare la serie Sciences o quella denominata Quadrigrafia, dove disegno, musica e collage foto-grafico si fondono in un “divertimento” cromatico nel segno della vertigine, e sembra riapparire quel mito della velocità, onorato dai Futuristi, in una nuova pervasità globale, ubiqua, più spirituale e divertente.

Il nome di un grande musicista, un estratto da celebri pentagrammi o di sua creazione, compongono un omaggio alla Tradizione, rivisitata però con ironia e leggera sfrontatezza, con l’ allegria del Gioco, tra note colorate e di colore.
Nella grafica e nei collage in particolare ecco manifestarsi la sua vera natura, incapace di scegliere tra immagine e suono, perché semplicemente innamorata di entrambi.

Espressione questi lavori di una sensibilità moderna e contemporanea, fatta per interessare e incuriosire gli altri. Tra l’ altro, perfetti per un’ edizione incisoria o una stampa digitale e per essere “suonati” nel corso di una mostra.

E lei, Vittoriana Rutigliano, perché non potrebbe “pretenderne” l’ eredità, portando avanti questa visione dell’ arte, fatta al contempo di poesia e forza iconoclasta, aggiungendovi quella componente di femminile sensualità che le è propria, il tutto nel segno della Bellezza?

Guido Corazziari, 22/11/2011

Foto 1 Mar
Foto 1 Mar Veranda

Veranda

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